La principale innovazione apportata dal progetto Rete d’Acquisto per la Sicurezza Alimentare in Burkina Faso è la creazione di un Gruppo d’Acquisto Comunitario nel quartiere di Cissin. È stata creata una filiera agro-alimentare corta città-campagna che mette in contatto diretto il produttore ed il consumatore finale. In zona urbana troviamo la Boutique de Céréales et Légumes e il Centre de Stockage des Céréales – Le Champ de la Ville – punto vendita dei prodotti orticoli e dei cereali. La valorizzazione dei prodotti locali è importante in un paese che importa gran parte delle derrate alimentari che consuma.

Per i gruppi di agricoltori coinvolti nel progetto e residenti nelle campagne intorno a Ouagadougou, il progetto ha previsto una formazione tecnica. Nei mesi di giugno e luglio l’Esperto Agronomo di RASA/BF ha tenuto delle lezioni, teoriche e pratiche, sui metodi di coltivazione biologica. Le lezioni, svoltesi presso l’orto cittadino di “La Saisonniere”, sono state tenute da Moussa Ouedraogo, Esperto Agronomo, e hanno visto la partecipazione di circa 50 agricoltori.

In un primo momento agli agricoltori sono state fornite tutte le informazioni necessarie per la produzione del compost: un fertilizzante organico, totalmente naturale, a nullo impatto ambientale e a costo zero. Una volta prodotto il compost si è passati alla fase successiva: le aiuole a cumulo – butte sandwich. Un metodo di preparazione del terreno da attuare prima della semina, che consiste in una stratificazione di paglia, cenere, terra, acqua e compost. In tempi brevissimi questo metodo ridà vigore e fertilità al terreno nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute umana.

In un paese in cui gli agricoltori faticano a rispondere in maniera adeguata al fabbisogno alimentare del proprio nucleo familiare, tali tecniche rappresentano un’innovazione inestimabile. Inoltre, i costi nulli di queste tecniche agro-ecologiche permettono anche agli agricoltori più svantaggiati la loro messa in pratica. Il compost e la tecnica delle aiuole a cumulo sono la risposta eco-sostenibile all’uso dei fertilizzanti chimici che, oltre ad avere costi elevati, nel lungo periodo privano il terreno delle sue qualità naturali.

In un secondo momento sono state effettuate le visite sul campo. Si è trattato di una serie di incontri con le comunità agricole coinvolte nel progetto per decidere le produzioni orticole. Sulla base delle diverse caratteristiche del suolo e della presenza o meno di acqua l’agronomo ha deciso, in collaborazione con gli agricoltori, le colture più adatte a ciascun terreno. Karkadè, arachidi, pomodori e gombo sono alcuni degli ortaggi che vengono coltivati dagli agricoltori di RASA/BF; gli stessi che riempiono gli scafali della Boutique de Céréales et Légumes di Cissin.

Dalle interviste risulta evidente il gap di informazione e comunicazione nel settore agricolo. Dimostrando agli agricoltori la reale efficacia di queste tecniche si creerà automaticamente un circolo virtuoso che porterà ad una diffusione su larga scala di tali pratiche. L’agricoltura non deve essere più vista solo come una forma di sostentamento, spesso perfino insufficiente; ma, i giovani soprattutto, devono guardare all’agricoltura biologica come ad un lavoro dignitoso e proficuo.