Il progetto RASA BF si avvicina alla fine: tempo di bilancio, dunque. Partiamo da una delle tecniche di agricoltura organica che RASA ha promosso fin dal suo inizio, la butte sandwich (aiuola a cumulo). Questa tecnica di agroecologia, introdotta dall’agronomo Robert Morez negli anni ’80, permette di ricostituire la fertilità dei suoli degradati e di diminiore gli apporti di acqua e nutrimenti, tanto che viene definita anche butte autofertile. La tecnica è stata proposta agli agricoltori beneficiari del progetto grazie ad una serie di dimostrazioni pratiche, accompagnate da una semplice spiegazione teorica, ed è stata da loro applicata grazie all’accompagnamento del nostro esperto Moussa Ouedraogo. Maggiori dettagli sulla tecnica sono stati presentati in articoli precedenti in questo blog.

Ad oggi, in 4 siti identificati dal progetto RASA (Lao, Komsilga, Koubri, Samandin) che equivalgono ad altrettanti groupements di agricoltori sostenuti, sono state realizzate in totale quasi 750 buttes! I numeri parlano chiaro: si tratta di un grande successo! Tuttavia, l’introduzione della tecnica non è stata semplice all’inizio: gli agricoltori erano scettici e, visto che la creazione di una butte comporta un carico non indifferente di lavoro e di investimento iniziale (i costi vengono poi recuperati sul lungo termine, rendendo la butte meno costosa di una coltivazione su parcella classica nell’arco di 4 anni), non tutti erano convinti ad applicarla. Piano piano, grazie all’effetto dimostrativo che le prime realizzazioni hanno avuto e alle testimonianze positive di coloro che lo avevano fatto, tutti si sono convinti della sua efficacia ed utilità rispetto al metodo di coltivazione classica. Rendimenti aumentati, minor apporto di acqua e nutrimenti, eliminazione dell’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici: una vera e propria rivoluzione organica che ha conquistato tutti! Siamo convinti che, anche dopo la fine del progetto, molti altri agricoltori adotteranno la tecnica, e ciò rappresenta per noi una vera soddisfazione!